Chirurgia laser agli occhi

    La chirurgia laser cambia la forma della cornea, correggendo la messa a fuoco ed eliminando la necessità di occhiali o lenti a contatto quasi sempre per tutte le distanze. Non è solo una soluzione permanente, ma è anche personalizzata perché ogni occhio è diverso dall'altro..

    Chirurgia laser agli occhi

    Servizio di chirurgia oculare laser

    Avete mai immaginato di svegliarvi al mattino e vedere nitidamente senza dover cercare subito gli occhiali? Oppure di praticare sport, andare in piscina o svolgere le attività quotidiane con una minore dipendenza dalle lenti a contatto?

    La chirurgia refrattiva laser permette oggi di correggere difetti visivi come miopia, ipermetropia e astigmatismo e, in casi selezionati, può offrire soluzioni anche per la presbiopia.

    Grazie alle moderne tecnologie laser è possibile rimodellare con estrema precisione la cornea, modificandone il potere refrattivo e migliorando la messa a fuoco delle immagini sulla retina. Ogni trattamento viene pianificato in modo personalizzato dopo un'accurata valutazione preoperatoria, perché ogni occhio presenta caratteristiche differenti.

    Perché scegliere la chirurgia refrattiva laser?

    Rapidità del trattamento: la procedura richiede generalmente pochi minuti per occhio e, a seconda della tecnica utilizzata, il recupero visivo può essere molto rapido.

    Maggiore libertà nella vita quotidiana: ridurre la dipendenza da occhiali e lenti a contatto può rendere più semplici attività come lo sport, i viaggi, il lavoro e il tempo libero.

    Precisione e personalizzazione: le moderne tecnologie consentono di programmare il trattamento sulla base delle caratteristiche specifiche dell'occhio e del difetto refrattivo da correggere.

    Risultati visivi elevati: nei pazienti correttamente selezionati la chirurgia refrattiva può consentire di ottenere un'eccellente qualità visiva e una significativa riduzione della dipendenza da occhiali o lenti a contatto.

    La chirurgia refrattiva non è soltanto una scelta estetica: per molti pazienti rappresenta soprattutto una maggiore praticità e libertà nella vita di tutti i giorni.

    Non tutti gli occhi, tuttavia, sono uguali e non tutti i pazienti sono candidati allo stesso tipo di trattamento. Per questo motivo il primo passo è sempre una visita oculistica specialistica completa, accompagnata dagli esami necessari per valutare la cornea e individuare la tecnica più adatta e sicura per ogni singolo caso

     

     

     

     

    SMILE 

    Tecnica di chirurgia refrattiva mini-invasiva che utilizza il laser a femtosecondi per correggere principalmente miopia e astigmatismo, senza creare un lembo corneale.

     

    LASIK

    Tecnica di chirurgia refrattiva in due fasi: viene prima creato un sottile lembo corneale e successivamente il laser ad eccimeri rimodella la cornea per correggere il difetto visivo

     

    PRK

    Tecnica di superficie nella quale il laser ad eccimeri rimodella direttamente la cornea dopo la rimozione dell'epitelio corneale. È una procedura consolidata e può essere indicata anche quando altre tecniche non sono appropriate.

     

    PRESBYOND

    Trattamento laser personalizzato studiato per la presbiopia, cioè la progressiva difficoltà nella visione da vicino legata all'età. L'obiettivo è ampliare l'intervallo di visione utile e ridurre la dipendenza dagli occhiali nei pazienti idonei.

     

    Capire la chirurgia laser

    La chirurgia refrattiva comprende diverse tecniche che modificano il potere ottico della cornea per consentire alla luce di essere messa a fuoco correttamente sulla retina.

    L'obiettivo è correggere o ridurre difetti refrattivi come miopia, ipermetropia e astigmatismo, diminuendo la dipendenza da occhiali o lenti a contatto.

    Non esiste però un'unica tecnica adatta a tutti. PRK e LASIK utilizzano il laser ad eccimeri per rimodellare la cornea, mentre procedure come SMILE utilizzano il laser a femtosecondi per creare un piccolo lenticolo all'interno della cornea che viene successivamente rimosso attraverso una microincisione.

    La scelta del trattamento viene effettuata in modo personalizzato sulla base delle caratteristiche dell'occhio, del difetto refrattivo, dello spessore e della forma della cornea, dell'età e delle esigenze visive del paziente.

    I risultati della chirurgia refrattiva sono generalmente stabili nel tempo, ma l'occhio continua naturalmente a modificarsi con l'età. Per questo motivo, nel corso degli anni possono comparire cambiamenti refrattivi o condizioni come la presbiopia e la cataratta.

     

     

    Quali problemi risolve la chirurgia laser dell'occhio?

    Quali problemi può correggere la chirurgia laser dell'occhio?

    Miopia
    Nella miopia i raggi luminosi provenienti da lontano vengono messi a fuoco davanti alla retina anziché direttamente su di essa. Di conseguenza, gli oggetti lontani appaiono sfocati, mentre quelli vicini possono essere visti più nitidamente. È uno dei difetti refrattivi più frequentemente trattati con la chirurgia laser.

    Astigmatismo
    Nell'astigmatismo la curvatura della cornea, e talvolta del cristallino, non è perfettamente regolare. La luce non viene quindi focalizzata in modo uniforme sulla retina e la visione può risultare sfocata o distorta sia da vicino sia da lontano. L'astigmatismo può presentarsi da solo oppure essere associato a miopia o ipermetropia.

    Ipermetropia
    Nell'ipermetropia, quando l'accomodazione è rilassata, i raggi luminosi tenderebbero a essere messi a fuoco dietro la retina. Questo può dipendere dalla lunghezza dell'occhio e/o dal potere refrattivo della cornea e del cristallino. La difficoltà può interessare soprattutto la visione da vicino, ma nei difetti più elevati può risultare sfocata anche la visione da lontano.

     

     

    Diagnosi e trattamento

    Esistono diverse tecniche di chirurgia refrattiva e la scelta non dipende soltanto dal tipo e dall'entità del difetto visivo.

    Prima dell'intervento è necessario effettuare una valutazione oculistica specialistica completa, che comprende lo studio della cornea e una serie di misurazioni specifiche.

    Tra i principali parametri vengono valutati:

    • tipo ed entità del difetto refrattivo;
    • spessore e morfologia della cornea;
    • topografia e tomografia corneale;
    • dimensione della pupilla;
    • qualità della superficie oculare e del film lacrimale;
    • stabilità della correzione visiva;
    • salute generale dell'occhio.

    Vengono inoltre considerate la storia clinica generale del paziente, eventuali terapie farmacologiche, patologie sistemiche e altri fattori che potrebbero influenzare la sicurezza o il risultato dell'intervento.

     

     

     

    Quali esami farò prima di sottopormi alla LASIK?

     

    Il primo passo prima di un intervento LASIK è una valutazione oculistica completa e accurata.

    Gli esami preoperatori permettono di verificare lo stato di salute degli occhi, misurare con precisione il difetto refrattivo e studiare le caratteristiche della cornea. L'obiettivo è stabilire se il paziente è un buon candidato alla procedura e individuare il trattamento più appropriato e sicuro per ogni singolo caso.

    Vediamo quali sono le principali valutazioni eseguite prima dell'intervento.

    Anamnesi e storia clinica

    La storia clinica del paziente rappresenta una parte importante della valutazione preoperatoria.

    Condizioni generali di salute

    Alcune patologie sistemiche, come un diabete non adeguatamente controllato o determinate malattie autoimmuni, possono influenzare i processi di guarigione e devono essere attentamente valutate prima di programmare l'intervento.

    Durante la visita vengono inoltre considerati eventuali farmaci assunti, precedenti interventi chirurgici, allergie e altre condizioni che potrebbero avere rilevanza per la chirurgia refrattiva.

    Gravidanza e allattamento

    Durante la gravidanza e l'allattamento le variazioni ormonali possono determinare modificazioni temporanee della refrazione e della superficie oculare. Per questo motivo la chirurgia refrattiva viene generalmente rimandata fino a quando la situazione ormonale e la correzione visiva non si siano nuovamente stabilizzate.

    Valutazione della vista e del difetto refrattivo

    L'oculista misura l'acuità visiva e determina con precisione il difetto refrattivo, valutando la presenza e l'entità di miopia, ipermetropia e astigmatismo.

    Una misurazione accurata e stabile della refrazione è fondamentale perché rappresenta uno degli elementi principali utilizzati per programmare il trattamento laser.

    Refrazione in cicloplegia

    In alcuni pazienti può essere utile eseguire anche una refrazione cicloplegica.

    Attraverso specifici colliri viene temporaneamente ridotta l'attività dell'accomodazione, cioè il meccanismo con cui il cristallino modifica la propria messa a fuoco. In questo modo è possibile misurare il difetto refrattivo limitando l'influenza dell'accomodazione.

    Questo esame può essere particolarmente utile nei pazienti giovani, negli ipermetropi o quando esiste una differenza significativa tra le diverse misurazioni della refrazione.

    Controllo completo della salute degli occhi

    Prima della LASIK viene eseguito un esame accurato dell'occhio per escludere condizioni che possano controindicare l'intervento o richiedere un trattamento preliminare.

    L'oculista valuta:

    • palpebre e superficie oculare;
    • congiuntiva;
    • cornea;
    • camera anteriore;
    • cristallino;
    • retina;
    • nervo ottico.

    Quando indicato, le pupille vengono dilatate con appositi colliri per consentire un esame approfondito del fondo oculare e identificare eventuali alterazioni retiniche o del nervo ottico.

    Viene inoltre misurata la pressione intraoculare, insieme alla valutazione degli altri elementi necessari per identificare eventuali condizioni oculari che richiedano ulteriori approfondimenti prima della chirurgia.

    Valutazione dell'occhio secco e della superficie oculare

    La qualità della superficie oculare è particolarmente importante nella chirurgia refrattiva.

    La LASIK può determinare, soprattutto nelle prime settimane o nei primi mesi dopo l'intervento, un aumento temporaneo dei sintomi di secchezza oculare. Per questo motivo prima della procedura vengono valutati il film lacrimale, la superficie della cornea e la presenza di eventuali segni di disfunzione delle ghiandole di Meibomio o di occhio secco.

    Quando necessario, la superficie oculare viene trattata e stabilizzata prima di procedere con l'intervento.

    Misurazione dello spessore corneale – Pachimetria

    La pachimetria misura lo spessore della cornea ed è uno degli elementi fondamentali della valutazione preoperatoria.

    Durante la LASIK una parte del tessuto corneale viene rimodellata dal laser. È quindi necessario verificare che lo spessore e le caratteristiche della cornea consentano di effettuare il trattamento mantenendo un'adeguata stabilità strutturale.

    La valutazione non si basa tuttavia esclusivamente sullo spessore: vengono considerate anche la forma della cornea, l'entità della correzione necessaria e la quantità di tessuto che rimarrà dopo il trattamento.

    Quando la LASIK non rappresenta la soluzione più indicata, possono essere prese in considerazione tecniche differenti, come la PRK.

     

    topografia e tomografia corneale

    Lo studio dettagliato della cornea è essenziale prima di qualsiasi intervento di chirurgia refrattiva.

    La topografia corneale analizza in particolare la curvatura della superficie corneale, mentre la tomografia corneale permette una valutazione più completa della struttura della cornea, comprese la superficie anteriore e posteriore e la distribuzione dello spessore corneale.

    Questi esami consentono di individuare eventuali irregolarità e di riconoscere condizioni come il cheratocono o altre forme di ectasia corneale, che possono rendere la LASIK non indicata.

    Misurazione della pupilla

    La dimensione della pupilla può essere misurata in differenti condizioni di illuminazione, in particolare in condizioni di scarsa luminosità.

    Questo dato viene valutato insieme agli altri parametri oculari nella pianificazione del trattamento. Nei pazienti con pupille molto ampie al buio può essere particolarmente importante considerare il possibile rischio di disturbi visivi notturni, come aloni e abbagliamento.

    Analisi del fronte d'onda – Aberrometria

    In alcuni casi la valutazione preoperatoria può comprendere anche l'aberrometria, o analisi del fronte d'onda.

    Questo esame studia il modo in cui la luce attraversa l'intero sistema ottico dell'occhio e consente di rilevare non soltanto i comuni difetti refrattivi, ma anche le cosiddette aberrazioni ottiche di ordine superiore.

    Queste piccole imperfezioni possono contribuire, in alcuni pazienti, a disturbi come:

    • aloni;
    • abbagliamento;
    • riduzione della qualità visiva in condizioni di scarsa illuminazione;
    • difficoltà nella visione notturna.

    I dati ottenuti dall'aberrometria possono essere utilizzati, quando indicato, insieme alle altre misurazioni preoperatorie per pianificare un trattamento ancora più personalizzato.

    Perché tutti questi esami sono importanti?

    La chirurgia refrattiva non deve essere programmata considerando soltanto il numero di diottrie da correggere.

    La sicurezza e la qualità del risultato dipendono da una valutazione complessiva che comprende refrazione, forma e spessore della cornea, superficie oculare, pupilla e salute generale dell'occhio.

    Solo dopo aver analizzato tutti questi elementi l'oculista può stabilire se la LASIK è indicata oppure se un'altra tecnica di chirurgia refrattiva rappresenta una scelta più appropriata.

     

     

    SMILE: la chirurgia refrattiva laser mini-invasiva senza flap

    La SMILE (Small Incision Lenticule Extraction) è una moderna tecnica di chirurgia refrattiva utilizzata principalmente per la correzione della miopia e dell'astigmatismo.

    A differenza della LASIK, la SMILE non richiede la creazione di un lembo corneale (flap) e non utilizza il laser ad eccimeri. L'intera fase laser viene eseguita mediante un laser a femtosecondi, che crea all'interno della cornea un sottilissimo disco di tessuto, chiamato lenticolo, progettato in base al difetto refrattivo da correggere.

    Il lenticolo viene successivamente rimosso dal chirurgo attraverso una piccola incisione di pochi millimetri, anch'essa realizzata dal laser.

    La rimozione del lenticolo modifica in modo preciso la curvatura della cornea e quindi il suo potere refrattivo, permettendo alla luce di essere focalizzata più correttamente sulla retina.

    L'assenza del flap rappresenta una delle principali caratteristiche della SMILE e consente di preservare maggiormente gli strati superficiali della cornea.

     
     
     
     

    Come si svolge la procedura SMILE?

    La SMILE viene eseguita attraverso una piccola incisione corneale e non richiede la creazione del flap tipico della LASIK. La procedura è rapida e viene effettuata con anestesia locale mediante collirio.

    Fase 1 – Preparazione dell'occhio

    L'occhio viene anestetizzato con alcune gocce di collirio anestetico e un piccolo dispositivo mantiene delicatamente le palpebre aperte.

    Il paziente rimane sveglio durante tutta la procedura. Durante alcune fasi può essere percepita una lieve sensazione di pressione, ma il trattamento è generalmente ben tollerato.

    Fase 2 – Creazione del lenticolo

    Il laser a femtosecondi agisce all'interno della cornea creando la superficie inferiore del lenticolo, la cui forma e il cui spessore vengono calcolati in base al difetto visivo da correggere.

    Fase 3 – Completamento del lenticolo

    Il laser crea quindi la superficie superiore del lenticolo, delimitando con precisione il piccolo volume di tessuto corneale che dovrà essere rimosso.

    Fase 4 – Creazione della microincisione

    Lo stesso laser realizza una piccola incisione di pochi millimetri sulla cornea, attraverso la quale il chirurgo potrà raggiungere il lenticolo.

    Non è quindi necessario creare un lembo corneale come nella LASIK.

    Fase 5 – Rimozione del lenticolo

    Il chirurgo separa delicatamente il lenticolo e lo estrae attraverso la piccola incisione.

    Una volta rimosso, la curvatura della cornea si modifica secondo il trattamento programmato, correggendo il difetto refrattivo e migliorando la focalizzazione della luce sulla retina.

     
     
     
     

    Quali sono i vantaggi della SMILE?

    La caratteristica principale della SMILE è quella di ottenere la correzione refrattiva senza creare un flap corneale e attraverso un accesso di dimensioni molto ridotte.

    Nei pazienti idonei può offrire diversi vantaggi:

    • procedura mini-invasiva;
    • assenza del flap corneale;
    • ridotto interessamento degli strati corneali superficiali;
    • recupero visivo generalmente rapido;
    • minore impatto sulla superficie oculare rispetto ad alcune altre tecniche refrattive;
    • possibilità di correggere miopia e astigmatismo in un'ampia selezione di pazienti.

    La SMILE, tuttavia, non è necessariamente la tecnica migliore per ogni paziente. LASIK, PRK e SMILE presentano caratteristiche, indicazioni e vantaggi differenti.

    La scelta viene effettuata dopo un'attenta valutazione del difetto refrattivo, della forma e dello spessore della cornea, della superficie oculare e delle esigenze visive individuali.

    L'obiettivo non è scegliere la tecnica più nuova, ma quella più adatta e sicura per ogni singolo occhio.

     

     

     

     

     
     

     

    Domande Frequenti su Chirurgia laser agli occhi

    L' intervento in sé dura pochi minuti, spesso pochi secondi per occhio, e non è doloroso.

    Si può avvertire un lieve fastidio post-operatorio per poche ore, lacrimazione ed occhio lucido ma l'intervento è generalmente indolore. A volte se il paziente strizza un po' gli occhi durante l' intervento si formano piccolissime emorragie nel bianco degli occhi che non riducono per nulla la visione e che lentamente scompariranno.

    Il recupero visivo è rapido; il giorno dopo si può essere in grado di guidare e riprendere le normali attività lavorative. Chiaramente bisogna evitare urti per cui consigliamo sempre di utilizzare occhiali neutri o da sole per uscire ad evitare che gli altri possano inavvertitamente procurarci danno. Nei 7 giorni successivi evitiamo di andare in barca o tuffarci. Evitiamo di prendere pesi in palestra. Evitiamo di prendere bambini piccoli in braccio. Le 7 notti successive all' intervento meglio dormire fon i vecchi occhiali oppure con dei gusci agli occhi che in centro fornisce .

    Nessun centro può promettere lo zero. Esiste una variabilità della risposta al laser per cui potrai avere 0 o un risultato prossimo allo zero. Questo ti rende comunque libero ed indipendente fin da quando ti svegli il mattino in quanto non cercherai gli occhiali per interagire con l' ambiente. Molte persone che tu incontri hanno spesso una piccola gradazione che omettono di portare. Questo accade per scelta, per personalità o semplicemente perché anche in questo modo raggiungono i 10/10 senza nulla agli occhi e riescono a guidare e a lavorare senza fastidio. I 10/10 si possono raggiungere comunque, anche se dopo l'intervento rimanga un lievissimo astigmatismo o miopia. Per sottoporsi al laser per gli occhi il paziente deve firmare un consenso in cui sottoscrive di essere consapevole che dopo il trattamento può residuare un piccolo difetto visivo. Chiaramente più il centro oculistico è preciso nel quantificare il tuo difetto visivo, più esami svolge per analizzare il tuo occhio e cercare di personalizzare l'intervento, più ti tranquillizza e ti fa concentrare durante la procedura allora più il risultato sarà vicino allo zero.

    Viene utilizzata un'anestesia locale con collirio. Dopo l'occhio è tenuto aperto da una pinzetta chiamata blefarostato. Il laser viene agganciato all' occhio grazie ad un sistema eye-tracker di cui è dotato che segue i micromovimenti dell'occhio, bloccandosi in caso di movimenti troppo ampi. Il laser guidato dall' oculista comincia a vaporizzare parte del tessuto corneale in modo preciso, corregge la forma dell'occhio per risolvere i difetti visivi come miopia, ipermetropia,astigmatismo ed anche la presbiopia. L' intervento dura veramente poco.

    Dipende dalla tecnica... La PRK costa 1000 euro ad occhio. La LASIK costa 1250 euro ad occhio. La SMILE costa 1750 euro ad occhio. Il Centro Oculistico Balzano sceglie per ogni paziente la tecnica migliore per i suoi occhi. Spesso la scelta può cadere su una variante della LASIK. Utilizziamo il femtolaser Zeiss della SMILE per eseguire il flap precisissimo e poi il laser ad eccimeri per modellare la cornea a seconda del difetto visivo. Questa variante costa 1300 euro ad occhio. Questa variante assimila i vantaggi delle 2 tecniche e conserva un costo vantaggioso.

    Come Funziona il Processo

    1

    Prenotazione

    Contatta il nostro studio per fissare un appuntamento

    2

    Consultazione

    Visita preliminare e valutazione della condizione

    3

    Trattamento

    Esecuzione della prestazione con massima professionalità

    4

    Follow-up

    Controlli post-trattamento e monitoraggio

    Eccellenza Medica

    Trattamenti eseguiti secondo i più alti standard qualitativi con tecnologie all'avanguardia e protocolli internazionali.

    Tempi Ottimizzati

    Procedure efficienti che rispettano i tuoi tempi, con appuntamenti puntuali e durata prestabilita.

    Centri sul territorio

    Presenza di 4 sedi in Campania, facilmente raggiungibili anche da Napoli e Salerno. Sempre disponibile ampio parcheggio nelle vicinanze.

    Sicurezza Garantita

    Massimi standard di sicurezza e igiene, con protocolli di sterilizzazione certificati.

    Prenota questa prestazione

    Contatta il Dr. Luigi Balzano per prenotare "Chirurgia laser agli occhi" presso una delle nostre sedi.